Vino e calore: come preservare la qualità del vino - Enoteca Innusa
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vino e calore
27 Luglio 2021

Per preservare la qualità e il gusto intenso del vino bisogna avere delle accortezze per evitare di squilibrare tali aspetti. Le elevate temperature rappresentano un pericolo sotto questi punti di vista. Il calore ha un impatto drastico sul prodotto in modo particolare tende ad agire direttamente sulla qualità sensoriale, sulla sanità, sulla chef life e sull’invecchiamento.

Vino e calore

Studi specifici condotti da esperti in enologia hanno dimostrato che il vino cambia sotto molti aspetti perdendo in qualità quando subisce un’alterazione considerevole derivante dall’esposizione al calore o a temperature più elevate rispetto a quelle supportate.

Secondo gli studi il vino ha subìto delle modifiche sia per quanto riguarda il sapore sia sotto il profilo della qualità. Queste alterazioni si sono spesso verificate soprattutto durante il trasporto di prodotti che partono dalle spedizioni commerciali fino a raggiungere le cantine dei grossisti negli Stati Uniti d’America.

In base ai documenti ottenuti dagli esami è risultato che l’esposizione dei trasporti dei prodotti depositati in container non refrigerati hanno subito delle alterazioni decisamente significative.

Alterazioni della qualità del vino dovute al calore

Più precisamente durante l’estate fino agli inizi del periodo autunnale i vini che vengono esposti alle elevate temperature di calore tendono a modificarsi a livello di sapore, d’invecchiamento, di qualità e tanto altro ancora.

Generalmente i vini che venivano trasportati durante i giorni più caldi dell’anno superavano in media 24°C di temperatura, una condizione non favorevole per mantenere l’integrità dell’alimento.

Mentre in alcune spedizioni ovvero le più notevoli, venivano spediti da un luogo all’altro mantenendo a temperature alte che arrivavano a toccare anche i 45°C. Inoltre, sono stati analizzati anche delle oscillazioni importanti durante la notte (4-20°C).

Vino ed esposizione al sole

La collocazione dei vini alle esposizioni elevate di calore veniva misurato attraverso la realizzazione di etilcarbammato come misuratore di qualità del prodotto, tra l’altro sono state eseguiti numerosi esempi di cinetiche per lo sviluppo completo dell’alimento in maniera tale da riuscire ad effettuare una comparazione con lo stoccaggio del vino in situazioni ottimali semplicistiche.

Attraverso i risultati ottenuti dall’esecuzione di questi modelli gli esperti hanno dedotto che in base ai loro calcoli, i vini trasportati hanno subito per via dell’elevata esposizione al calore, in casi considerati non ideali, delle modifiche importanti dovute delle temperature superiori.

Le bevande trasportate da un posto all’altro corrispondevano a un’età di bottiglia decisamente più intensa da 1 a 18 mesi a differenza delle situazioni iniziali di cantina.

É bene sapere che il calore danneggia il vino, per questa ragione è consigliato una volta acquistato posizionarlo in luoghi asciutti dove le fonti di calore non interferiscono sulla sua qualità.

Al di sopra i 25°C in linea generale questo prodotto tende a cambiare deteriorandosi sotto il punto di vista qualitativo, non soddisfacendo di conseguenza le aspettative dei consumatori.

Le proprietà organolettiche del vino cambiano durante le spedizioni o per via della cattiva conservazione a casa.

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