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vini frizzanti spumante
16 Luglio 2019

Bollicine fini, grossolane o persistenti, più o meno frizzanti: come scegliere le il vino giusto? E cosa sono le cosiddette ‘bollicine’?

Non tutti i brindisi sono uguali, ma ogni momento è ideale per brindare.

Il fenomeno di formazione delle bollicine è una condizione necessaria per quella categoria composta dai vini frizzantini, frizzanti e spumanti. Vengono definiti vini allegri proprio per quella sensazione nettamente differente al palato rispetto ai vini fermi.

Che differenza c’è tra un vino frizzantino o leggermente frizzante, frizzante in senso stretto o spumante?

La differenza starebbe proprio in quel gioco di micro-bollicine che, concatenate tra loro, sale verso l’alto in maniera più o meno vorticosa (o più o meno frizzante).
Un vino di bassa qualità si riconosce proprio dalle dimensioni delle bolle: più sono grosse le dimensioni delle bollicine, meno sarà di qualità il vino. È chiaro però che esistono diversi livelli di qualità in base alla tipologia del vino. Tutto dipende dall’anidride carbonica, dalla pressione e dai tempi di fermentazione.

Vini frizzanti: naturali o artificiali?

Una differenza importante da fare in merito a questo macro-categoria dei vini frizzanti, è quella tra naturali o artificiali. I vini naturali hanno un’elevata concentrazione di anidride carbonica grazie a cui si ottiene un colore vivace, un profumo e un sapore più forti. Dal titolo d’alcol svolto poco elevato, i vini frizzanti naturali restituiscono profumi fragranti grazie alle uve d’origine, alle fermentazioni e alla maturazione.
I vini frizzanti artificiali, invece, sono realizzati con pompe che creano il vuoto e poi insufflano anidride carbonica nei serbatoi per preparare il vino all’imbottigliamento (l’aggiunta di CO2 va per obbligo menzionata in etichetta).

Spumanti naturali: classico o charmat?

Lo spumante naturale classico, o champenoise, si ottiene con un processo di spumantizzazione in bottiglia, con minimo 12 mesi di maturazione a seconda della tipologia. Tra gli spumanti naturali classici: Champagne, Franciacorta, Altalanga, Trento Doc.
Per gli charmat, invece, la presa di spuma avviene in grossi recipienti per un minimo di 30 fino a 80 giorni; un periodo che varia se si vuole accentuare il bouquet dovuto al contatto con le fecce. Con questo metodo si produce il Prosecco DOC e il Prosecco DOCG.

Presso l’Enoteca Innusa di Palermo oltre ad un’ampia selezione dei migliori vini non potevano mancare le bollicine con un’ampia scelta tra vini frizzanti, spumanti, champagne e prosecco.

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