Moscati d'Italia, più famosi e apprezzati - Enoteca Innusa
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moscati di italia
7 Luglio 2021

I Moscati sono una categoria di vini tra i più apprezzati sul territorio italiano. Diffusi da nord a sud, dal colore tipico giallo paglierino e dal profumo aromatico che richiama note di frutta fresca, miele, tiglio e muschio.

Si tratta di un vitigno molto antico, la cui origine va ricercata nel Mediterraneo orientale, dove venivano coltivate queste uve per la produzione di vini dolci e aromatici molto ricercati.

Le origini del termine Moscato

Il termine Moscato deriva da muscum (muschio), proprio ad intendere il profumo particolarmente intenso di muschio e di uva tipico delle coltivazioni.

I Moscati vengono classificat anche tra i vini da meditazione. Questo termine sta ad indicare quella tipologia di vini che dovrebbero essere sorseggiati non necessariamente durante un pasto, ma in momenti di relax, di tranquillità, oppure in occasioni speciali, da soli o con amici. Questo atteggiamento di calma e di riflessione aiuta ad avere una maggiore esperienza sensoriale, a comprendere davvero tutte le sfumature sia a livello olfattivo che a livello di gusto e a rendere la degustazione un momento davvero unico ed indimenticabile.

E’ un vino comunque consigliato soprattutto a coloro che amano gusti fruttati, morbidi e vellutati.

Varietà di Moscato

La varietà più diffusa in Italia è il Moscato bianco, coltivato soprattutto in Piemonte, da cui nasce il famoso Moscato d’Asti DOCG, pregiato e conosciuto in tutto il mondo. Troviamo poi il Moscato giallo, prodotto nell’Italia nord orientale, e il famoso Moscato D’Alessandria, meglio conosciuto come Zibibbo. Lo Zibibbo è tipico dell’isola di Pantelleria, dove la coltivazione del vitigno è maggiormente diffusa. Le caratteristiche dell’isola, con le sue temperature calde e i terreni vulcanici permettono la produzione di un vino con un contenuto alcolico molto alto, straordinariamente strutturato e dolce.

Abbinamenti

Considerato i tratti aromatici peculiari di questi vitigni, è chiaro che si adattano soprattutto ad accompagnare dessert importanti, dolci al cucchiaio, biscotti e frutta secca. Ottimi anche da assaporare insieme ai “cantucci”, i famosi biscotti secchi e croccanti alle mandorle.

Negli ultimi anni tuttavia la tendenza è stata quella di sperimentare nuovi tipi di abbinamenti, accostando il vino Moscato anche a cibi più importanti, come formaggi e salumi tipici del territorio.

Un abbinamento che spesso viene proposto infatti è quello del Moscato con formaggi erborinati e dal sapore piccante e leggermente amarognolo. Avvicinare due sapori così diversi ed opposti permette di esaltarne il gusto, di comprendere l’intensità di entrambi. Paradossalmente il contrasto crea equilibrio e armonia.

Il Moscato in cucina

Un modo alternativo per utilizzare i Moscati è sicuramente in cucina, come ingrediente per la creazione di piatti inusuali, e dal sapore molto intenso. Qualche esempio? Un risotto mantecato al Castelmagno e Moscato. Uno stracotto di maiale lasciato sul fuoco per ore e sfumato con il vino. Ed infine un dolce tipico: lo zabaione al Moscato, un gusto tradizionale e assolutamente inconfondibile. Tutte ricette da sperimentare e da provare, senza avere grandi pretese, per comprendere le potenzialità nascoste ed un po’ eccentriche di questo eccezionale vino.

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