Vitigni e vini veneti: storia e caratteristiche - Enoteca Innusa
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vitigni veneti
12 Luglio 2021

Il Veneto è una regione che si estende dalla pianura padana alle Alpi e che sfiora, il Carso e il Lago di Garda. Proprio per via della sua particolare posizione geografica, il Veneto è noto per la sua produzione vinicola di altissima qualità e molto variegata. Non a caso, dunque, è la prima regione italiana per quantità di vino prodotto e dispone di 75000 ettari di vitati che si suddividono principalmente in collina e in pianura.

La storia dei vini veneti è lunga migliaia di anni e va dall’Antica Roma, al Medioevo e dalla Repubblica di Venezia fino ai giorni nostri.

I vitigni del Veneto

Tra i principali vitigni di questa regione non poteva non esserci il Prosecco. Con i suoi 18 mila ettari, rappresenta il 23% dei vigneti veneti. Questo di concentra principalmente nella provincia di Treviso, ma una piccola zona è presente anche nella provincia di Padova. Subito dopo, tra i più vasti, vi è il vitigno a bacca bianca, il Garganera che si estende su quasi 11 mila ettari. Quest’ultimo è diffuso principalmente nella provincia di Verona.

Proprio nella provincia di Verona si concentra la coltivazione di un vitigno a bacca nera, la Corvina, che si estende su 7500 ettari e ricopre circa il 10% dell’intera superficie regionale. A seguire troviamo il Merlot, il vitigno con cui vengono prodotti il Valpolicella e l’Amarone, entrambi i vini sono molto noti. In questo caso specifico, la coltivazione non è legata a nessuna provincia in particolare, ma è ben distribuita tra le varie provincie della regione.

Tra i vitigni del Veneto più noti non si può non annoverare il Pinot grigio che si estende su 6000 ettari. La metà dei vini derivanti dal Pinot grigio sono dotati della denominazione DOC e l’altra metà, invece, no. Un vitigno che si ritine essere autoctono del veronese, ma di origini sconosciute, è la Rondinella. Quest’ultimo si contraddistingue per essere molto resistente alle malattie e per essere regolare nella produzione. Il vino che si ottiene è caratterizzato da un colore rosso rubino e al palato risulta sapido, caldo e dall’aroma fruttato.

I migliori vini veneti

1. Raboso del Piave
Tra i migliori vini veneti vi è il Raboso del Piave, un rosso dalle venature granate e dai riflessi luminosi. Al palato si avvertono le sensazioni fruttate di ciliegia e di mora, nonché le note speziate di cannella e pepe nero.

2. Amarone della Valpolicella
L’Amarone della Valpolicella è un rosso passito secco che viene prodotto in provincia di Verona. Il nome, Amarone, deriva dalla parola amaro, utilizzata per distinguerlo dal dolce del Rocioto della Volpolicella, da cui ebbe origine. Questo vino rosso presenta un colore rosso granato e al palato risulta pieno, caldo e vellutato. All’olfatto si avvertono note fruttate e muschiate in quelli più invecchiati.

3. Bardolino Superiore
Il Bardolino Superiore è un vino rosso che viene prodotto tra le colline moreniche, nei pressi del Lago di Garda. La provincia di produzione è quella di Verona. Questo vino rosso è caratterizzato da un colore rosso rubino che tende al granato quando invecchia, l’odore è tipico e il sapore è armonico, asciutto e sapido.

4. Conegliano Valdobbene – Prosecco
Si tratta di un vino a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) che viene prodotto unicamente nelle colline della provincia di Treviso. Questo prosecco si riconosce per il suo colore giallo paglierino leggero, per essere moderatamente corposo e per l’avere un profumo floreale e fruttato. Il Conegliano Valdobbene viene prodotto in diverse tipologie: tranquillo, quindi non frizzante; frizzante con moderata effervescenze e nella versione spumante alla quale si aggiunge la menzione superiore.

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