Vini e vitigni piemontesi: il Nebbiolo - Enoteca Innusa
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nebbiolo
25 Giugno 2021

Il Nebbiolo è un vitigno piemontese a bacca nera impiegato nella produzione vini pregiati come il Barolo e il Barbaresco e che vanta una storia ricca di fascino.

Il vitigno

Il Nebbiolo è un vitigno dalla maturazione lenta, è piuttosto delicato e viene spesso influenzato dai terreni, dai microclimi e dalle caratteristiche del luogo. Per questo motivo il Nebbiolo vanta non soltanto un profumo ma anche una struttura particolare.

La vite in questione si trova soprattutto in oltre 32 comuni compresi fra le zone del Roero delle Laghe. In particolar modo quelli presenti a destra producono un vino DOCG come Barolo e Barbaresco. Mentre in quelli a sinistra alcuni esempi sono costituiti dal DOCG Roero con un profumo più profumato e fresco.

Storia del Nebbiolo

Il Nebbiolo è nato intorno al 1970 e ogni sua particolare declinazione riesce a divenire a tutti gli effetti un vino superbo e prezioso con il passare del tempo.

Tra i vari documenti rinvenuti sono state trovate importanti descrizioni e menzioni sull’uva risalenti al I sec d.C. dove il Nebbiolo veniva descritto come un vitigno dai grappoli di uva nera che erano in grado di creare del vino proveniente dalle località fredde.

Sempre grazie al Nebbiolo la famiglia dei Savoia riuscì a divenire ricca e proprio Giovanni Battista Croce, un famoso gioielliere appartenente alla famiglia Reale nel 1606, lo definì come il vino preferito della nobiltà.

Il Nebbiolo oggi

Il vitigno è noto oggi nelle zone dalla Gattinara e Ghemme. Zone conosciute per essere delle oasi perfette presenti nel Nord del Piemonte. Il Nebbiolo prende il nome così di Spanna e i terreni meno argillosi e calcarei rispetto a quelli presenti nelle Langhe, sono in grado di assicurare un vino minerale e fruttato.

Il Nebbiolo riesce a lasciare il segno allo stesso tempo nella zona della Valtellina e nella Chiavennasca, dove i terrazzamenti molto ripidi presenti nelle montagne, riescono a conferire al vino delle note terrose ma piene di profumi.

Grazie alla sua capacità di invecchiamento il Nebbiolo è in grado di mutare il suo colore dal rubino fino a divenire aranciato con freschi fiori che si trasformano in note di spezie, boise, liquirizia, vaniglia, cannella, caffè e noce moscata.

In Italia non vi è ancora oggi, un qualsiasi tipo d’uva che riesce a vantare le stesse caratteristiche del Nebbiolo. Nel caso in cui venisse impiantato fuori dai confini dalla Lombardia e del Piemonte, il vitigno non sarebbe però in grado di trovare una sua identità. Sia per il periodo piuttosto lungo che i grappoli hanno bisogno per completare la propria maturazione sia per la struttura stessa della pianta.

Il Nebbiolo sembra assumere una colorazione rubino accesso che con il passare del tempo tende a divenire meno marcata. Una volta annusato, regala dei profumi eterei, che sembrano ricordare in qualche modo i frutti dolci come ribes, lamponi e mirtilli.

Abbinamenti enogastronomici

Il vino Nebbiolo trova la sua combinazione massima con i prodotti tipici della regione. Come se la natura fosse stata in grado di creare quasi per magia degli accostamenti quasi perfetti. Risulta ottimo così con i classici ravioli al pin oppure con i tajarin al tartufo. Per quanto riguarda i secondi di carne il Nebbiolo si sposa benissimo con la fassona ma anche con formaggio DOP e ricotte salate.

Non vi resta quindi che provare il Nebbiolo e scoprire tutte le sue soprendenti caratteristiche!

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