Vitigni resistenti per una viticoltura sostenibile - Enoteca Innusa
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29 Aprile 2020

Cosa sono e come nascono i vitigni resistenti

Uno dei maggiori incubi dei coltivatori d’uva è costituito dalle numerose malattie dei vitigni. Queste possono derivare sia da insetti e parassiti, che da malformazioni proprie delle diverse parti della pianta. Da questa esigenza nascono i vitigni resistenti.

Per ovviare a questo problema, nel corso degli anni gli agricoltori hanno spesso provato a rinforzare la struttura della vite. Sono stati sperimentati commistioni e innesti tra diverse cultivar della stessa varietà per trovare le combinazioni più vigorose, adatte a resistere alle infezioni sulla pianta.

Questi incroci si sono sviluppati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in Francia. Integrando le proprietà di resistenza di alcune specie americane alla qualità dei vini europei, da conservare ad ogni costo per mantenere intatta l’integrità del gusto. A queste varietà è attribuito un nome specifico, PIWI, dal tedesco Pilzwiderstandfähig (resistente alle crittomage).

Quali sono i vantaggi del loro utilizzo?

Al notevole risparmio economico dovuto alla mancata spesa in fitosanitari, per la cura delle piante malate, i vitigni resistenti mantengono comunque alta la qualità delle caratteristiche organolettiche dell’uva, prive delle sostanze chimiche che conterrebbero se fossero curate con prodotti medicinali.

Bisogna sottolineare come si tratti comunque di un processo lungo, sia per la realizzazione completa di un vitigno resistente, sia per la registrazione effettiva come vitigno resistente. Basta pensare alla storia del Regent, la cui cultivar è iniziata nel 1986 e l’iscrizione al registro dei vini è avvenuta solo nel 2001, più di trent’anni dopo.

Negli ultimi anni, la nazione che più ha spostato l’attenzione produttiva sui vitigni resistenti è la Germania. Molti vini da viti resistenti hanno proprio etichetta tedesca.

In Italia, le regioni più impegnate nella coltivazione di vitigni resistenti, e la conseguente produzione di vini provenienti da queste viti, sono il Muscaris, il Bronner, il Cabernet Cortis, il Solaris e il Regent.

Per queste varietà è ammessa la coltivazione, ma non è ancora consentita la registrazione come vini DOC (di origine controllata). Sono tuttavia già in vendita presso la nostra Enoteca Innusa a Palermo.

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