Non solo Champagne, dalla Francia gli ottimi Crèmant de Bourgogne | Enoteca Innusa
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Crémant de Bourgogne sono dotati di un colore dorato e vivace. L'aroma che si percepisce al primo assaggio è quello di un bouquet di fiori bianchi e agrumi che non invadono il palato.
5 Febbraio 2021

Se si parla di bollicine provenienti dall’Oltralpe, la maggior parte di noi è portato a pensare al famoso e sofisticato Champagne, ma, se vogliamo conoscere meglio questo territorio e i vitigni che lo caratterizzano, non possiamo non citare l’importanza fondamentale e crescente assunta, nel corso degli anni, dagli spumanti Crémant.

Prodotti fuori dalla regione tipica di lavorazione dello Champagne, i Crémant vengono realizzati in sette regioni diverse della Francia – Borgogna, Alsazia, Loira, Bordeaux, Rodano, Jura e Limoux – e si differenziano, sostanzialmente, dal primo per una lavorazione che prevede minore anidride carbonica e, quindi, un equilibrio più delicato e un’eleganza che ne favorisce anche la degustazione quotidiana per accompagnare i pasti principali o un conviviale aperitivo.

La classificazione del Crémant de Bourgogne

Fino al 1994 la produzione dei Crémant era abbastanza frastagliata, diffusa in tutta Europa e non disciplinata da alcuna regola precisa, tanto che alcune varianti di Crémant venivano prodotte anche in Franciacorta, come ad esempio lo spumante Satén. Solo dal 31 agosto 1994 la produzione del Crémant è stata regolamentata e, quindi, tale nome viene dato solo a quegli spumanti prodotti con Metodo Classico in specifiche zone della Francia che sono state fregiate della classificazione AOC, l’Appellation d’Origine Contrôlée.

La produzione

Subito dopo la produzione in Alsazia, buona parte dei Crémant francesi vengono prodotti in Borgogna, più precisamente 1.115 ettari di territorio sono dedicati a questo tipo di vitigno per una produzione che si aggira intorno ai 18,5 milioni di bottiglie all’anno. Il disciplinare che ne caratterizza le fasi di produzione – risalente al 1975 e modificato l’ultima volta nel 2010 – è molto severo, ma ciò garantisce al prodotto finale una qualità sempre elevata e un gusto riconoscibile.

Il suolo su cui cresce la vigna deve essere calcareo oppure argillo-calcareo. Le uve utilizzate per la produzione del Crémant de Bourgogne devono essere quelle rosse del Pinot Grigio, del Pinot Nero, del Gamay e quelle bianche dello Chardonnay, del Pinot Bianco, dell’Aligoté e del Sacy.

Com’è facile intuire, si tratta di vini spumanti bianchi o rosati ottenuti, sempre secondo il disciplinare, con uve vendemmiate a mano, rifermentate in bottiglia una seconda volta e pronte per essere commercializzate solo dopo 12 mesi esatti dall’inizio di questa seconda fermentazione. Il risultato ottenuto è un vino dal basso contenuto di anidride carbonica rispetto allo Champagne e dotato di una spuma più soffice, oltre ad un perlage nitido ed equilibrato.

Degustare un Crémant de Bourgogne

I Crémant de Bourgogne sono dotati di un colore dorato e vivace. L’aroma che si percepisce al primo assaggio è quello di un bouquet di fiori bianchi e agrumi che non invadono il palato, ma lo avvolgono discretamente offrendogli freschezza e vivacità. La temperatura ideale con cui servirlo è tra i 5° e gli 8° C.

Si presta ad essere gustato prevalentemente insieme a portate a base di pesce o, in ogni caso, delicate e dai sapori poco marcati. Inoltre, rappresenta un’ottima alternativa servito ad accompagnare stuzzicanti aperitivi.

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