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storia del prosecco
11 Giugno 2019

Quella del prosecco è una storia affascinante con origini antiche.

E per antiche intendiamo molto antiche: i primi vitigni di prosecco risalgono infatti al 200 a.C., in un’epoca precedente alla colonizzazione dei romani.

L’origine geografica del prosecco è da collocarsi nella regione del Carso, un altopiano calcareo che interessa il nord-est dell’Italia, la Croazia e la Slovenia.

E’ da qui che viene importato nel Conegliano-Valdobbiadene, in Veneto, che ancora oggi ha il vitigno che produce il prosecco più pregiato. I comuni interessati a quest’area del Veneto sono Conegliano, Feletto, Refrontolo, Vittorio Veneto, Miane, Valdobbiadene, Vidor, Farra di Soligo, Pieve di Soligo e Susegana.

Delle testimonianze sull’esistenza del prosecco si hanno intorno all’era finale della Repubblica di Venezia, intorno al 1700, prima dell’unione d’Italia.

Il prosecco viene identificato definitivamente proprio in questo periodo, e il nome viene attribuito nel 1722 dall’accademico Francesco Maria Malvolti.

Una prima classificazione dei diversi tipi di prosecco viene fatta nel 1823 su richiesta dell’imperatore di Austria e Ungheria.

Qui vengono distinti il prosecco minuto, o slungo, una pianta poco vigorosa con tralci dai nodi fitti e grappoli lunghi e grossi, e il prosecco tondo, con grappoli alati e lunghi.

Finora il prosecco restò comunque un vitigno secondario, spesso miscelato ad altre uve. A renderlo puro e a dedicarsi solo alla produzione di prosecco fu il Conte Marco Giulio Balbi Valier, che diede vita allo storico Prosecco Balbi.

Il prosecco di Valdobbiadene diventa così il più apprezzato e conosciuto al mondo, primato che mantiene tutt’oggi come vino bianco italiano più richiesto tra i frizzantini.

Le enoteche italiane non possono prescindere dall’avere bottiglie di prosecco nelle loro cantine; anzi, il prosecco di Valdobbiadene è un fiore all’occhiello di ogni enoteca, con un gusto fruttato e un retrogusto zuccherino equilibrato dalla presenza di anidride carbonica. L’odore altrettanto fruttato è invitante per abbinarlo ad aperitivi e primi e secondi a base di pesce.

Presso l’Enoteca Innusa di Palermo è possibile trovare oltre ad un’ampia selezione dei migliori vini non potevano mancare le bollicine con un’ampia scelta tra spumante, champagne e prosecco.

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