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30 Agosto 2019

Il processo di produzione del vino, dalla vendemmia all’imbottigliamento, è un percorso tanto lungo ed elaborato quanto affascinante. Trasformare gli acini di uva in gustoso e profumato nettare da gustare comporta tutta una serie di procedimenti accurati, da svolgere con cura e abnegazione per non rischiare di denaturare il prodotto finale. Ma altrettanto importante può rivelarsi la fase diametralmente opposta a quella della produzione: stiamo parlando della conservazione.

La conservazione del vino determina la possibilità di gustarlo nel tempo, a distanza dal primo assaggio.

Se, una volta aperta una bottiglia, il suo contenuto non viene consumato del tutto, occorre prestare attenzione a come questo verrà conservato. Bisogna infatti considerare che il primo fattore di “decomposizione” di un vino è dato dal contatto tra questo e l’ossigeno, la cosiddetta ossigenazione del vino.

Nella fase che separa l’imbottigliamento dal primo assaggio, le caratteristiche organolettiche vengono preservate in maniera autentica, una situazione che muta dopo aver tolto il tappo alla bottiglia: il gusto comincia infatti a variare, soprattutto dopo il terzo giorno. Ovviamente, non tutti i prodotti della vigna reagiscono alla stessa maniera. È naturale che un vino maggiormente ricercato impiegherà più tempo a deteriorarsi rispetto a un altro “da tavola” qualsiasi. Di norma, durano più a lungo e conservano meglio la propria essenza i vini maggiormente alcolici e zuccherini.

Come conservare una bottiglia di vino aperta?

Per quanto riguarda i metodi di conservazione, in generale, il più ottimale consiste nell’aspirare l’aria contenuta nella bottiglia e chiuderla (di nuovo) ermeticamente. È possibile farlo attraverso uno strumento ad hoc, da acquistare in un qualsiasi negozio di casalinghi. In alternativa, un rimedio più “artigianale” è dato dall’apporre un tappo di sughero o di metallo a chiusura della medesima bottiglia.

Materiali come gomma e plastica sono infatti da evitare, dal momento che rischiano di assorbire gli aromi del vino denaturandone l’essenza. Infine, si consiglia di riporre la bottiglia in frigo, specie se si tratta di un vino bianco e – a maggior ragione – durante la stagione estiva.

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